I secreti di una moglie "L'assoluzione"
Marciotto
Superata la soglia dei cinquant'anni, Luigi e Sara vivevano una routine tranquilla ma segnata dal tempo. Convinto della solidità del loro matrimonio e del valore dei rispettivi spazi di libertà, Luigi non aveva mai nutrito alcun sospetto. Tuttavia, piccoli cambiamenti nell'atteggiamento di Sara e un incontro casuale lo avevano spinto a indagare sui suoi movimenti, portandolo a scoprire la sua frequentazione di un club privato ed esclusivo per adulti.
Ottenuto l'accesso al locale, il venerdì sera Luigi la seguì fin dentro la stanza privé. Lì, di fronte a una decina di uomini, assistette scioccato alla scena in cui sua moglie era la protagonista assoluta. Travolto da un misto di rabbia, dolore e inattesa eccitazione, si confuse tra i presenti, si posizionò alle spalle di Sara e la costrinse a soddisfarlo. Riconosciuto il marito proprio un istante prima di cedere, la donna rimase pietrificata mentre lui si sfogava in un gesto di pura dominazione, per poi fuggire via nella notte, lasciandosi alle spalle un matrimonio frantumato.
Quella sera fu un vero e proprio inferno per Luigi. Vagò per tutta la notte senza meta tra le vie della città, immerso in un buio fitto quanto i suoi pensieri. Nella sua testa continuavano a scorrere, come un nastro ossessivo, le immagini di sua moglie inginocchiata a ricevere cazzi e sperma da tutti quegli sconosciuti. Il suo matrimonio di una vita era ormai distrutto, e il senso di fallimento lo soffocava: com’era possibile non aver capito nulla di Sara, delle sue fantasie e dei suoi desideri più nascosti dopo decenni di unione? A lacerarlo ancora di più era la vergogna per ciò che aveva fatto lui stesso: sopraffatto dall'impulso, era caduto in basso trattandola come una puttana.
Erano circa le tre di notte quando il display del telefono si illuminò per la chiamata di Sara. Il cuore di Luigi ebbe un sussulto, ma rifiutò la telefonata e bloccò la linea: non era assolutamente pronto per un confronto. Stremato nel corpo e nello spirito, alle prime luci dell'alba decise di fermarsi in un hotel ai margini della città. Avvisò con un breve messaggio che non sarebbe andato al lavoro, spense il cellulare e si lasciò cadere sul letto. Crollò in un sonno profondo e pesante, risvegliandosi solo verso le cinque del pomeriggio.
Aprendo gli occhi, si rese conto che quello appena vissuto non era un incubo, ma la cruda realtà. Con la mente un po' più lucida cercò di riflettere sul da farsi, comprendendo che l'unica strada possibile fosse affrontare Sara. Accese il cellulare e fu inondato da una trentina di notifiche di messaggi da parte di lei. Il tono era quello di una donna distrutta che implorava il suo perdono, ma per lui non poteva essere così semplice.
Alle venti rientrò a casa e la vide lì, sul divano, con le gambe rannicchiate al petto e il viso devastato dal pianto. Non appena lo vide, Sara corse verso di lui e gli si gettò addosso, piangendo e supplicandolo di perdonarla. Luigi la scansò, apostrofandola in malo modo, e andò a sedersi sul divano. Lei lo seguì a terra, continuando a piangere.
«Io ti amo perdutamente... Era solo sesso, un desiderio incontrollabile di sesso, ti giuro!» gridò tra i singhiozzi.
«Ma che cazzo dici!» rispose lui secco.
Poi, però, Luigi le diede la possibilità di spiegarsi. Quelle motivazioni fecero breccia nei suoi pensieri: riflettendo su quanto accaduto, si rese conto che negli anni sua moglie gli aveva spesso accennato a voglie di sesso più estreme, ma lui non le aveva mai assecondate, scambiandole per semplici parole pronunciate nella foga del momento — momenti di intimità che lui, del resto, aveva sempre vissuto in modo quasi pudico. Non aveva mai compreso quanto lei fosse affamata di sesso e trasgressione.
Guardandola lì per terra, con l'intimo nero che si intravedeva dalla vestaglia aperta evidenziando un fisico ancora perfetto, Luigi si sentì eccitare. La amava ancora profondamente e decise di perdonarla. La fece alzare da terra e le disse con voce ferma: «Ora fai tutto quello che ti dico».
Sara passò dalle lacrime a un sorriso splendente: «Sì, amore mio, tutto quello che vuoi! Non avrò mai più segreti, te lo giuro!».
Lo baciò con la lingua e Luigi ricambiò. Con una foga che non aveva mai espresso prima, la trascinò sul letto, la fece inginocchiare e abusò della sua gola. Poi la mise a novanta e la penetrò analmente.
«Ti piace così?» esclamò lui.
«Sì, sono tua... la tua schiava!» rispose lei.
La scopò con immensa passione, usandola a suo piacimento e proprio nel modo che piaceva a lei. Quella notte divenne il punto di partenza per un nuovo inizio: un nuovo matrimonio e una nuova coppia che metteva il sesso estremo al primo posto.
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